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Aumenta l’attrattività delle grandi città per le famiglie

Nei centri urbani della Svizzera lo spazio a disposizione si riduce sempre di più e le abitazioni scarseggiano. Nonostante ciò sempre più famiglie si trasferiscono nelle città-nucleo. È quanto evidenzia un rilevamento pubblicato dall'Ufficio federale di statistica (UST) dal titolo "Vivere nelle città: raffronto fra le grandi città-nucleo e le cinture degli agglomerati", che esamina le condizioni abitative di Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, Lucerna, Lugano, San Gallo e Zurigo.

Nei soli cinque anni passati la densità della popolazione nelle otto più grandi città svizzere è aumentata di oltre il 5%. Quasi uno su dieci appartamenti in esse viene considerato dagli esperti come sovraffollato ossia con più di una persona per locale, secondo quanto risulta dall'indagine.

Delle otto città considerate - ognuna con oltre 50'000 abitanti - quelle che risultano avere una percentuale maggiore di abitazioni sovraffollate sono Ginevra (18%), Berna e Losanna (ciascuna l'11%). Nelle cinture degli agglomerati delle città-nucleo - ad eccezione di quella di Ginevra (15%) e Losanna (9%) - questa quota è leggermente più bassa (7%) e corrisponde alla media svizzera delle cinture degli agglomerati, precisa l'indagine.

L'elevata attrattiva delle città viene mostrata anche dal basso tasso di alloggi vuoti: questo risulta inferiore allo 0,5% a Zurigo, Losanna, Basilea, Berna e Ginevra. Nelle otto cinture degli agglomerati questa quota è invece leggermente più alta (in media l'1,1%). Fanno eccezione Lugano e San Gallo, dove il tasso di abitazioni vuote della città-nucleo è più elevato rispetto a quello della cintura degli agglomerati.

Con l'aumentare della distanza dalla città-nucleo si riduce la densità demografica, mentre aumenta la percentuale di case unifamiliari, rileva ancora l'analisi. Nelle cinture degli agglomerati delle otto città considerate la quota di questa tipologia di case, calcolata sul totale delle unità abitative, è in media del 25% e, pertanto, quattro volte più elevata di quella delle città-nucleo (6%).

Altro elemento caratteristico delle città-nucleo è rappresentato dall'elevata quota di persone che vivono sole: nelle otto grandi città elvetiche le economie domestiche composte da una sola persona rappresentano circa la metà (45%) di tutte le economie domestiche. Nelle cinture degli agglomerati questo valore scende al 32%. Nelle città-nucleo le famiglie con almeno un minorenne rappresentano il 19% di tutte le economie domestiche mentre nelle cinture degli agglomerati costituisco il 26%. Da notare che dal 1990 la percentuale di economie domestiche familiari nelle città-nucleo ha registrato un lieve rialzo (+0,9 punti percentuali). Zurigo (+3,4), Berna (+1,7), Lugano (+1,7), Basilea (+1,3) e Ginevra (+1,2) sono state le città caratterizzate dall'incremento maggiore.

Oltre alle maggiori offerte di lavoro e proposte culturali contribuisce a rendere attrattive le città-nucleo la vicinanza ai servizi. Le fermate dei mezzi pubblici e i negozi alimentari si trovano a una distanza inferiore ai 500 metri o addirittura meno di 400 metri dall'abitazione. Le persone che devono percorrere il tratto più breve sono gli abitanti di Basilea e Ginevra. A titolo di confronto un sangallese deve percorrere in media oltre 400 metri per raggiungere il più vicino negozio alimentare, un ginevrino e un basilese rispettivamente 156 metri e 229 metri. (ats)

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