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Gottardo, il tunnel in cifre

57 km di lunghezza

Galleria di base - Gottardo 2016: il più grande tunnel ferroviario in cifre

Con i suoi 57 km di lunghezza, la galleria ferroviaria di base del San Gottardo è al momento l'opera del genere più lunga al mondo, più lunga anche del tunnel sotto la manica che collega la Francia alla Gran Bretagna. Con l'apertura del traforo del Monte Ceneri nel 2020, il tragitto tra Zurigo e Lugano verrà accorciato di 45 minuti. Il viaggio tra queste due città dovrebbe durare in futuro meno di due ore. Da Zurigo a Milano, capitale economico-finanziaria d'Italia, il tragitto sarà di tre ore. Frattanto, con l'entrata in servizio del San Gottardo l'11 dicembre prossimo i viaggiatori risparmieranno mezz'ora.

Ogni ora, cinque treni merci al massimo e due treni viaggiatori percorreranno il lungo budello che unisce il Ticino al Canton Uri; alla velocità di 200 km/h, la tratta potrà essere coperta in meno di venti minuti. In futuro, il tempo di percorrenza potrebbe accorciarsi ulteriormente quando la velocità nel tunnel raggiungerà i 250 km/h.

Al momento si stimano in 9 mila al giorno i viaggiatori che proveranno l'emozione di attraversare le Alpi in un battibaleno. Nel 2020, per le Ferrovie federali svizzere la domanda dovrebbe salire e superare i 15 mila passeggeri.

Vantaggi sono prospettati anche per il traffico merci; lungo l'asse Nord-Sud potranno infatti circolare più convogli. Sono previsti 160 treni merci al giorno (260 al massimo). Con l'apertura del Ceneri e l'allargamento delle gallerie a 4 metri, il volume di merci sulla tratta Rotterdam (Paesi bassi)-Genova potrà crescere del 20%.

La realizzazione della galleria di base del San Gottardo ha richiesto circa 2600 tra geologi, ingegneri e operai. Nove minatori sono deceduti nel corso dei 17 anni di lavori nella "pancia" della montagna. Globalmente, sono state estratte 28 tonnellate di materiale; buona parte dei detriti è stata ridata alla montagna sotto forma di cemento oppure è stata utilizzata come riempimento.

Centosettantotto cunicoli collegano i due tubi di scorrimento, uno ogni 325 metri circa. In caso di problemi o urgenze serviranno ad allontanare i passeggeri dei convogli. All'interno della galleria sono state realizzate due stazioni per fermate d'urgenza equipaggiate con mezzi di salvataggio.Qualora un tubo dovesse risultare inagibile, a causa di un treno in panne per esempio, sono previste vie di trasversali che permetteranno ad un convoglio di passare da un tubo all'altro e proseguire il viaggio.

Galleria di base - Gottardo 2016: "tunnel riunisce i popoli e le economie"

(ats) "Con il tunnel di base del San Gottardo, si riuniscono i popoli e le economie". È quanto ha dichiarato oggi a Rynächt (UR) il presidente della Confederazione Johan Schneider-Ammann. Nel suo discorso di inaugurazione il presidente della Confederazione ha sottolineato l'importanza dell'opera, "sia per la Svizzera che per i nostri vicini e il resto del continente".

"Il 21esimo secolo potrebbe anche essere quello europeo", ha detto il consigliere federale ai numerosi rappresentanti stranieri presenti sul sito del portale nord del San Gottardo. "Continuiamo a scrivere la storia", ha proseguito Schneider-Ammann, rilevando come "l'opera del secolo" è un segnale forte che oltrepassa le frontiere elvetiche.

"In Svizzera, come in Europa, eventi epocali sono sempre possibili", ha sottolineato il presidente della Confederazione, prima di passare la parola a Doris Leuthard, che si è espressa dal versante ticinese del tunnel. La ministra dei trasporti ha dichiarato che "per molto tempo la via del San Gottardo è stata un elemento di divisione più che di unione".

"Con la prima galleria tutto questo è cambiato da un giorno all'altro - e adesso le distanze tra il Ticino e la Svizzera interna, tra la lingua e la cultura italiana e quella tedesca, tra il nord e il sud dell'Europa si accorciano sempre più", ha aggiunto la Leuthard.

Una Svizzera aperta e forte

Secondo la ministra dei trasporti, il nuovo tunnel è più di un collegamento ferroviario o di una prodezza ingegneristica: "è un simbolo di apertura e di progresso". "Questa apertura offre a tutti nuove opportunità e rende forte la Svizzera. Il Consiglio federale auspica che questa apertura continui, perché è soltanto così che - con spirito pionieristico e volontà d'azione - si può andare avanti".

La consigliera federale ha messo in evidenza lo slancio nuovo dato ai collegamenti ferroviari. Dal 2020, con l'apertura del tunnel del Ceneri e lo sfruttamento completo delle linee di base, l'attrattiva della ferrovia aumenterà notevolmente, ha sottolineato la ministra argoviese.

"Su lunghi tratti, le merci devono transitare sulla rotaia, per il bene delle Alpi, della natura e della popolazione. Sono contenta di vedere che questa convinzione si sta imponendo anche nella politica europea dei trasporti", ha rilevato.

Un'opera europea

Doris Leuthard ha inoltre insistito sul carattere europeo del San Gottardo: alla costruzione di quest'opera hanno partecipato lavoratori "dalla Scandinavia alla Sicilia, dal Portogallo alla Polonia, persone da più di una dozzina di Paesi. A tutte loro va il nostro ringraziamento per lo straordinario impegno!", ha detto la consigliera federale prima di ripassare la parola al presidente della Confederazione.

Terminando il suo discorso, Schneider-Ammann ha augurato a tutte le persone presenti una giornata ricca di esperienze. "A tutti i treni che attraverseranno il tunnel più lungo del mondo per i prossimi cento anni, auguro un viaggio sereno, sicuro e puntuale", ha dichiarato, concludendo con un'esclamazione nelle tre lingue nazionali "Bahn frei! Place aux trains! Via libera ai treni!".

Galleria di base - Gottardo 2016: raccordi all'estero non pronti prima del 2035

La messa in servizio della galleria di base del San Gottardo, nel dicembre 2016, è considerata una pietra miliare per i collegamenti ferroviari tra nord e sud. Nel 2020 sarà pronto anche il tunnel del Ceneri. Tuttavia i raccordi all'estero non saranno però ultimati prima del 2035. I ritardi maggiori sono attesi in Germania, dove i lavori dureranno ancora 20 anni. Per il responsabile del progetto presso le Deutsche Bahn (DB), il tratto di 182 km tra Karlsruhe e Basilea non sarà ultimato prima del 2035. Oggi solo 60 chilometri sono già operativi.

Il progetto miliardario, che nel 1996 la Germania si è impegnata a realizzare nei confronti della Svizzera, è stato più volte ritardato. I problemi maggiori sono la resistenza della popolazione e la mancanza di fondi.

Alcuni anni fa la Confederazione aveva fortemente criticato la Germania per questo ritardo. Oggi, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) è maggiormente fiducioso. In gennaio, il Bundestag ha deciso di continuare la costruzione dei quattro binari nella tratta in questione e di soddisfare le rivendicazioni della popolazione, promettendo protezioni contro il rumore e tracciati alternativi.

Questa decisione, che riguarda anche un tunnel di 7 chilometri nei pressi di Offenburg, dimostra che la Germania è determinata a rispettare i propri impegni, ha affermato l'UFT in febbraio. Un portavoce di DB Netz ha confermato che non vi sono più grossi ostacoli: le decisioni sono state prese e sostenute dalle regioni.

In totale nove miliardi di euro saranno investiti in quella che è una delle linee maggiormente "trafficate" d'Europa. Costituisce infatti l'asse centrale tra i grandi porti del Nord-Europa e la Svizzera e l'Italia.

E proprio l'Italia ha promesso che entro il 2020 i tre principali raccordi - linee del Sempione, di Luino e di Chiasso-Milano - saranno completati (anche grazie a finanziamenti svizzeri). Una volta terminati i lavori, su queste linee potranno circolare 390 treni al giorno invece degli attuali 290, ha affermato il ministro italiano delle infrastrutture e dei trasporti.

L'obiettivo italiano è molto ambizioso: negli ultimi anni il traffico ferroviario si è sviluppato su due binari diversi. Da una parte le Freccerosse attraversano il Paese a 300 km/h. Nel traffico regionale e di merci c'è invece ancora molto da fare.

Il premier italiano Matteo Renzi ha però promesso che entro il 2021 la metà dei trasporti merci sarà trasportato tramite ferrovia. In questo senso la Penisola sta costruendo il cosiddetto "Terzo Valico dei Giovi" che creerà un nuovo collegamento fra Genova e l'entroterra.

L'opera si inserisce nel corridoio Genova - Rotterdam e interessa da vicino anche la Svizzera. La nuova linea dovrebbe essere pronta nel 2020.

Galleria di base - Gottardo 2016: futuro ancora aperto per la linea di montagna

Con l'apertura al traffico merci e viaggiatori della nuova galleria di base del San Gottardo da dicembre, nasce spontanea la domanda sul futuro dell'esistente linea di montagna realizzata oltre un secolo fa, già all'epoca considerata una prodezza tecnica.

Se la nuova galleria di base farà risparmiare tempo, la "vecchia" linea che per oltre 130 anni ha collegato il Sud e il Nord Europa rimarrà nei ricordi di molti che l'hanno utilizzata per le gallerie elicoidali capaci di offrire allo sguardo del viaggiatore la chiesa di Wassen (UR) da angolazioni diverse.

Da dicembre questo spettacolo sarà precluso all'utilizzatore rapsodico del treno o per chi viaggia per affari; la vecchia linea dovrebbe continuare tuttavia ad essere attrattiva per i turisti che vorranno ammirare le Alpi nel loro splendore, compresa la famosa chiesetta cattolica.

La linea di montagna continuerà ad essere in funzione almeno fino al termine della concessione nel 2017. Le Ferrovie federali svizzere (FFS) si accolleranno anche i 50 milioni di franchi annui per la manutenzione. Che cosa accadrà in seguito è oggetto di riflessione da parte dell'Ufficio federale dei trasporti, impegnato al momento delle ridefinizione della futura concessione.

Il consigliere di stato urano Urban Camenzind (PPD) è fiducioso: crede che la concessione attuale verrà rinnovata alle FFS per un altro decennio. Uri, ha detto all'ats, chiede che durante l'alta stagione invernale e estiva i convogli InterRegio in partenza da Zurigo possano circolare fino a Göschenen e non solo fino ad Erstfeld.

Le FFS, allo scopo di mantenere in esercizio la linea oltre il 2017, domandano la partecipazione finanziaria di terzi. I futuri deficit dovrebbe insomma essere assorbiti da FFS, Confederazione e Cantoni. Per il Ticino una simile variante genera qualche mal di pancia. A Sud delle Alpi si stimano i costi annui in 2-2,5 milioni di franchi. Il Ticino al momento non può fornire garanzie finanziarie ha riferito all'ats il Dipartimento del territorio.

Il Consiglio di stato è tuttavia convinto che le bellezze naturali attireranno anche in futuro i visitatori. Le FFS condividono tale opinione e intendono utilizzare il marchio "San Gottardo" per commercializzare la linea di montagna all'estero.

L'attuale viaggio panoramico "Wilhelm Tell Express" verrà ampliato nel 2017 e presentato con la nuova dicitura "Gotthard-Panorama-Express": il turista partirà da Lucerna col battello diretto a Flüelen, per poi salire sul treno in direzione del San Gottardo e con destinazione finale il Ticino. Anche gli amanti dei treni intendono mantenere in esercizio la vecchia linea: in caso contrario sparirà un pezzo di storia dei trasporti elvetica, ha affermato all'ats Hugo Wenger, presidente dell'Unione dei treni storici della Svizzera.

 

 

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