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Lugano, l'estate culturale

Intervista al Sindaco Marco Borradori

Lugano in piena forma per la sua estate culturale ed artistica

di Antonio Spadacini

Onorevole Borradori, oltre ad essere Sindaco di Lugano, lei è anche presidente della Fondazione Lugano per il Polo Culturale (FLPC). La maggior parte dei nostri lettori la conosce già per il suo apprezzato impegno sociale e politico. Le chiediamo di informarli, in maniera esaustiva, sulle molteplici iniziative culturali da lei promosse e sostenute. Quali sono le motivazioni principali che hanno spinto la città di Lugano a dar vita alla Fondazione LAC?

Questo Centro Culturale corrisponde ad una esigenza di curiosità da parte della popolazione indigena e non.  E’ una “sete di cultura” che viene richiesta e deve essere appagata proprio perché il Centro si prefigge di alzare il livello culturale della società e contemporaneamente diventare così un  mezzo ambito ed un tramite di attrazione turistica per la nostra città.
Bisogna fare una distinzione tra Fondazione Lugano per il Polo Culturale ed Ente autonomo LAC.
La Fondazione Lugano per il Polo Culturale nasce il 20 ottobre 2011 per volontà della Città di Lugano e ha come missione la raccolta di fondi per il LAC, le principali istituzioni che ne assicurano i contenuti (Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano Musica, LuganoInScena) e gli altri attori del Polo culturale di Lugano. È l’interlocutore di riferimento per i contratti di partenariato e sponsorizzazione del LAC in rappresentanza delle diverse istituzioni in essi coinvolte.

Il LAC ha cambiato la città, diventando una vera e propria impresa culturale. Dal 2017 il LAC sarà gestito da un ente autonomo che si occuperà di supervisionare tutti gli aspetti amministrativi, tecnici, infrastrutturali e le attività del nuovo centro culturale in modo più efficace ed efficiente.
La Città stipula con il LAC un mandato di prestazione che stabilisce per tre anni il contributo che gli versa a complemento delle risorse che esso deve procurarsi come contropartita delle sue prestazioni e tramite sponsor e mecenati. La forma giuridica scelta – Ente autonomo di diritto comunale – assicura un controllo appropriato e non soffocante dell'Ente sia da parte del Municipio, sia del Consiglio comunale. Lo Statuto dell'Ente, approvato dal CC, stabilisce poi che due municipali (Cultura e Finanze) faranno parte del Consiglio direttivo del LAC.

Il centro culturale LAC si prefigge di incidere culturalmente sul luogo che lo ospita con particolare attenzione alla Svizzera italiana. Come potrebbe il Centro stesso raggiungere e interessare gli oltre 500.000 italiani che vivono negli altri Cantoni della Confederazione?

Il LAC attrae già diversi visitatori dal bacino di Zurigo e dalla vicina Italia. Si stima che al giorno arrivino al LAC circa 1'000 persone. In generale la prima impressione è che la gente è contenta, frequenta il museo, va agli spettacoli e ai concerti come mai prima, sia per la novità e per qualità del progetto architettonico che per la qualità e la trasversalità della programmazione che accoglie le diverse discipline sotto un unico tetto. È stato fatto anche un grande sforzo per l’ideazione di un programma che permetta a un pubblico eterogeneo di avvicinarsi e scoprire le arti in linea con il pensiero di avere un LAC per tutti. Tra questi il programma di mediazione culturale chiamato LAC edu e le attività domenicali gratuite nella Hall.  
Il teatro è principalmente di lingua e per sua natura territoriale, quindi si rivolge principalmente al territorio e alla fascia di confine, mentre per i concerti di musica classica, la danza e le mostre, il pubblico arriva anche dalla Lombardia e dalla Svizzera interna. L’arrivo delle grandi orchestre e di compagnie di danza svizzere e internazionali sono segnali incoraggianti di un diverso posizionamento di Lugano nel contesto culturale svizzero. Il museo, infine, è quello che richiama in maniera più regolare il flusso dei turisti.

Il  Corriere degli Italiani, si propone di realizzare una campagna di informazione e formazione sul valore dell’italianità, che va oltre lingua italiana, pur rimanendo essa un veicolo privilegiato di contatto tra le persone e di armonizzazione dei valori propri trasmessi dalle attività culturali. Queste, spesso, hanno un linguaggio che  supera quello  verbale, permettendo  ai cittadini di avere una nuova visione della società in continuo mutamento. Quali attività culturali ha programmato il LAC in campo teatrale, musicale e artistico che potrebbero interessare anche gli italiani o non della Svizzera interna, tenendo conto che potremmo organizzare comitive che si spostino per beneficiare di questo vostro lavoro qualificato.

Invito i vostri lettori a scoprire la ricca ed interessante programmazione e sono certo che troveranno diverse proposte che li sapranno affascinare. Il sito internet del LAC – www.luganolac.ch – è il punto di riferimento per saperne di più sugli spettacoli e le mostre e direttamente acquistare i biglietti.

Le prossime stagioni al LAC
LuganoInScena

La Stagione 2016/17 sarà improntata sulla Scrittura Tragica: Ifigenia, Elettra, Medea saranno protagoniste di tanti titoli della stagione.
Sono previste due coproduzioni teatrali internazionali: “Purgatorio” dell’argentino Ariel Dorfman, con l’interpretazione eccezionale di Laura Marinoni, ed “Ifigenia, liberata” con cui continua la proficua collaborazione tra LuganoInScena, il LAC e il Piccolo Teatro di Milano, iniziata brillantemente con “Gabbiano”, spettacolo che ha riscosso un enorme successo di pubblico e critica nei suoi mesi di tournée.  
Altri grandi appuntamenti del focus saranno “Elektra” diretta dal regista ticinese Andrea Novicov e con un cast tutto nostrano,  la “Medea” di Elisabetta Pozzi, il potentissimo “Virgilio Brucia” e il delicato “Human”, scritto, diretto e interpretato da Lella Costa e Marco Baliani, che hanno scelto l’Eneide (sempre Virgilio!) e il mito di Ero e Leandro, per parlarci del tragico destino dei profughi del mediterraneo.
Dopo l’acclamata collaborazione con Virgilio Sieni, LuganoInScena coprodurrà il Ballet National de Marseille con la nuova creazione del grande Emio Greco e avrà in cartellone spettacoli di danza di qualità impareggiabile, tra cui “Barbarians”di Hofesh Shechter.

Incontro Svizzero dei Teatri:
La collaborazione più importante della stagione sarà con l’Ufficio Federale della Cultura. La Città di Lugano e tutto il Ticino sono stati scelti, proprio grazie all’importante lavoro che LuganoInScena e il LAC stanno facendo a livello nazionale, per essere sede dell’Incontro Svizzero dei Teatri, che si svolgerà a fine maggio 2017. Cinque giorni di spettacoli provenienti da tutta la Svizzera e la serata dei Premi Svizzeri di Teatro, voluta dall’Ufficio Federale della Cultura e Pro Helvetia, che consegneranno un riconoscimento a quegli artisti che si sono evidenziati per lavoro e capacità nella passata stagione teatrale. E’ per noi ticinesi veramente un onore poter ospitare il Premio dopo la Città di Ginevra. Questo mostra quanto il nostro impegno sia visibile al resto della Svizzera.

Grandi Maestri della Scena:
Quest’anno non potevamo sottrarci dal piacere di ricordare il genio di William Shakespeare, a 400 anni dalla morte, con tre appuntamenti: “Macbeth” con Franco Branciaroli,  la commedia “Come vi piace” del Teatro Stabile di Torino (ospitati quest’anno con il favoloso “Morte di Danton”) e “Giulio Cesare. Pezzi staccati”, del maestro internazionale Romeo Castellucci (un anticipo del festival Cinergia di Marco Müller) che, insieme a Emma Dante e al grandissimo regista svizzero tedesco Cristoph Marthaler, comporranno un altro trittico, dedicato ai Grandi Maestri della Scena.
La Compagnia Finzi Pasca, compagnia Residente al LAC, torna con l’entusiasmante  “La Verità”, e presenta la sua nuova creazione: “Per te”. Spettacolo che nasce proprio al LAC e che segna un nuovo e importante capitolo di questa sorprendente e magica compagnia teatrale.

Lugano Musica:
La rassegna si inaugura il 22 settembre con il secondo quadro del ciclo dedicato a Stravinskij iniziato lo scorso anno e affidato alla bacchetta di Charles Dutoit e agli stellari strumentisti della Royal Philharmonic Orchestra: in programma il capolavoro più rivoluzionario del compositore russo, la Sagra della Primavera.
Tra i virtuosi in cartellone spiccano Maurizio Pollini e Julia Fischer, che sarà la nuova artist in residence, protagonista di ben tre appuntamenti - in uno dei quali si presenterà perfino nell’inedita veste di pianista. Gli altri nomi importanti sono davvero moltissimi: da Isabelle Faust a Nicholas Angelich, da Boris Berezovskij ad Alexandre Tharaud, da Arcadij Volodos’ a Renaud Capuçon e Daniel Müller-Schott. Fra i direttori d’orchestra si segnalano giganti come Jurij Temirkanov, Ton Koopman, Bernard Haitink, Iván Fischer, Antonio Pappano e maestri più giovani come il trentenne inglese Nicholas Collon, senza dimenticare il direttore stabile dell’OSI, l’orchestra di casa, Markus Poschner.
Di eccelso livello le orchestre invitate: BBC Philharmonic Orchestra – per la prima volta a Lugano grazie a Julia Fischer -, Filarmonica di San Pietroburgo, Budapest Festival Orchestra, Amsterdam Baroque Orchestra, Accademia di Santa Cecilia, Orchestra Mozart – che riprende il suo cammino dopo la morte di Claudio Abbado con due soli concerti, a Bologna e Lugano.
Una novità della Stagione è la scelta di gettare un ponte verso il mondo dell’opera lirica, presentando in forma di concerto la Bohéme di Puccini diretta da Gianandrea Noseda, in collaborazione con il Teatro Regio di Torino.

MASI (Museo d’arte della Svizzera italiana)
Dal 3 settembre il MASI Lugano presenta al LAC un’ampia retrospettiva su uno dei massimi protagonisti dell’arte di fine Ottocento e grande precursore della pittura moderna, Paul Signac (1863 – 1935). La mostra, frutto di una collaborazione con la Fondation de l’Hermitage di Losanna, propone oltre 150 opere che ripercorrono l’evoluzione creativa e stilistica dell’artista, raccolte in una eccezionale collezione privata svizzera.
Dal 1. ottobre, l’esposizione verrà affiancata da Antonio Calderara. Una luce senza ombre, prima grande monografica dedicata all’artista in Svizzera dopo quella al Kunstmuseum di Lucerna nel 1969.
Lo Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, parte del circuito MASI Lugano, ospiterà invece una mostra consacrata a Ilya & Emilia Kabakov, che vede la coppia di artisti in dialogo con opere delle avanguardie storiche appartenenti alla Collezione Olgiati. I Kabakov espongono regolarmente nei più prestigiosi musei e nelle gallerie di tutto il mondo (attualmente Ilya è il più noto tra gli artisti russi, ed è annoverato tra i dieci artisti più importanti a livello internazionale secondo la prestigiosa rivista ArtNews).
Per il 2017 sono previste esposizioni tematiche e monografiche sui maggiori protagonisti dell’arte del Novecento e contemporanei.

Ritiene possibile una sinergia di lavoro tra il Centro Culturale di Lugano e il Corriere degli Italiani, intensificando il lavoro di informazione e coinvolgendo nuovi  appassionati  in campo  culturale  affinché intervengano  alle attività da voi promosse?

Certamente, sì. Per informazioni e aggiornamenti sulle iniziative del centro culturale: newsletter e sito (luganolac.ch).
Eventualmente possibilità di creare pacchetti per gruppi ad hoc (mostra con visita guidata + spettacolo) attraverso una collaborazione con LAC edu.

Giustamente, il LAC è un Centro culturale con ambizioni internazionali. Esistono già iniziative promosse e sostenute da questa fondazione, in favore degli italofoni, che abbiano superato i confini nazionali e in quali settori hanno maggiormente successo?
La stagione si è aperta con una grande inaugurazione che ha visto coinvolte più di 50’000 persone su tre settimane all’insegna del motto “Il LAC è per tutti”. I cittadini luganesi e non solo hanno risposto con una grande partecipazione. Per le prossime stagioni si vuole mantenere vivo lo spirito dell’inaugurazione, non dimenticando le eccellenze artistiche locali e nazionali ma puntando anche all’internazionalità. Si mira a consolidare quanto costruito durante la prima stagione profilando il LAC anche come luogo di creazione e produzione, grazie alla residenza artistica della Compagnia Finzi Pasca (estate 2016) e alle produzioni di LuganoinScena curate dal direttore Carmelo Rifici, che portano fuori dai confini nazionali il nome di Lugano, tra l’altro coprodotte alcune con il Piccolo di Milano, un’istituzione di riferimento non solo per l’Italia. La programmazione è al livello di quella delle grandi città, durante la prima stagione abbiamo avuto i direttori d’orchestra di riferimento a livello mondiale e l’offerta espositiva ha presentato artisti internazionali affermati. La piazza del LAC, ora la più grande di Lugano ed affacciata sul lago, ospiterà  ogni anno due grandi progetti trasversali aperti a tutti i pubblici, inediti alle nostre latitudini e di forte risonanza per segnare l’inizio di ogni nuova stagione – settembre - e durante le festività natalizie, quest’anno anche in relazione all’apertura ai viaggiatori della nuova trasversale alpina.
Le opportunità sono molteplici e ci auguriamo possiate venire a scoprire il LAC!
Grazie, signor Sindaco, per il tempo, la cordialità e gli stimoli costruttivi offerti in questa intervista.

 

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